Confronto tra Milano, Roma e Napoli: usare le app per trovare il distributore giusto può far risparmiare fino al 4%.
Con il prezzo della benzina tornato a salire dopo le tensioni internazionali legate alla guerra in Iran, anche pochi centesimi al litro stanno tornando a pesare sul bilancio degli automobilisti. E in città, dove spesso i distributori si trovano a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, la differenza può sorprendere.
Una simulazione effettuata domenica 10 maggio in tre grandi città italiane mostra infatti che, utilizzando le app per confrontare i prezzi dei carburanti, il risparmio può arrivare fino al 4,2%, semplicemente scegliendo il distributore più conveniente nella stessa area urbana.
Per capire quanto incidano davvero le differenze di prezzo, è stata effettuata una prova pratica utilizzando una delle app più diffuse per il confronto dei carburanti.
La simulazione è stata realizzata prendendo come riferimento una Fiat Pandina Hybrid, con un consumo reale di 5,95 litri ogni 100 chilometri (pari a circa 16,8 km/l), ipotizzando una percorrenza annuale di 10 mila chilometri.
L’analisi è stata svolta in modalità self service, confrontando i prezzi dei distributori presenti entro due differenti aree di ricerca: 1 chilometro e 2 chilometri.
Il risultato? In alcune città basta allargare leggermente il raggio per trasformare pochi spiccioli in un risparmio annuale concreto.
Nel quadrante nord-ovest di Milano, nella zona di via Cenisio, le differenze tra i distributori entro un chilometro risultano piuttosto contenute. Lo scarto massimo rilevato è di circa 5 centesimi al litro, pari a un risparmio del 2,6%.
Tradotto nella pratica, significa spendere circa 30 euro in meno all’anno.
Le cose cambiano però ampliando la ricerca a due chilometri. In questo caso il divario tra il distributore più caro e quello più economico sale a 8,2 centesimi al litro, con una differenza che raggiunge il 4,2%. Il vantaggio economico, su base annuale, può così arrivare a circa 49 euro.
In sostanza, basta uscire leggermente dalla propria zona abituale per trovare tariffe decisamente più convenienti.
A Roma, nella zona nord-est della città lungo via Nomentana, il quadro appare più dinamico già a breve distanza.
Entro un chilometro si registrano infatti differenze di circa 6 centesimi al litro, equivalenti a un risparmio del 3,1%. Per un automobilista medio significa mettere da parte circa 36 euro all’anno.
Estendendo la ricerca a due chilometri, la forbice si amplia ulteriormente: lo scarto arriva a circa 8 centesimi al litro, pari al 4,1%, con un risparmio che sfiora i 48 euro annuali.
La maggiore presenza di distributori nella Capitale aumenta quindi le possibilità di scelta e rende più semplice individuare il prezzo migliore.
Scenario diverso invece a Napoli, in particolare nell’area di Mergellina.
Nel raggio di un chilometro i prezzi risultano quasi sovrapponibili: la differenza resta sotto il centesimo al litro, pari ad appena lo 0,5%. In termini economici il vantaggio annuale si riduce a circa 5 euro, una cifra praticamente irrilevante.
Anche qui, però, allargando la ricerca a due chilometri emergono differenze più interessanti. Lo scarto massimo arriva a 5,9 centesimi al litro, cioè circa il 3%, con un risparmio stimato attorno ai 35 euro all’anno.
Il dato conferma una tendenza comune: nelle aree urbane più costose, spesso conviene spostarsi leggermente dal proprio quartiere per trovare carburante a prezzi più competitivi.
Nel complesso, il test evidenzia come la scelta del distributore possa incidere fino al 4% sul costo finale del carburante. Per chi percorre circa 10 mila chilometri l’anno, questo può tradursi in un risparmio compreso tra 40 e 50 euro.
Non si tratta di cifre rivoluzionarie, ma di somme che si accumulano pieno dopo pieno e che diventano più interessanti per chi utilizza spesso l’auto o percorre molti chilometri.
C’è però un aspetto da non sottovalutare: il costo dello spostamento. Se entro due chilometri il vantaggio può essere concreto grazie a una maggiore scelta, andando oltre il risparmio rischia di ridursi rapidamente tra traffico urbano, carburante consumato e tempo perso.
E proprio il tempo, soprattutto nelle grandi città, resta spesso il fattore più prezioso di tutti.
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