State attenti ai ladri se avete queste macchine o potreste avere spiacevoli soprese. Negli ultimi anni i furti sono aumentati tantissimo
Ormai le nostre città stanno diventando sempre meno sicure. Almeno che non si possegga un box auto, è sempre più facile ritrovarsi nel mirino dei ladri. Se si possiede una macchina ibrida, bisogna stare molto attenti a dove si parcheggia, o potrebbe diventare il prossimo obiettivo dei ladri di batteri a litio. Questo fenomeno criminale ha avuto inizio negli Stati Uniti di America, e poi si è espanso a a tutto il mondo. I ladri trovano questa attività molto redditizia, infatti per un singolo accumulatore, sul mercato nero pagano fino a 10mila euro.
I malviventi, puntano esclusivamente le macchine ibride, a causa delle loro batterie al litio molto capienti, e facili da asportare. Queste batterie possono arrivare a costare fino a 10 mila euro l’una sul mercato nero.
Ma per cosa vengono utilizzate? Grazie alle loro caratteristiche uniche, gli accumulatori delle automobili ibride, specialmente le full-Hybrid, sono particolarmente adatte per immagazzinare l’energia proveniente da impianti eolici, e fotovoltaici. Infatti le loro celle agli ioni di litio, hanno una forma tale che gli permette di essere particolarmente durature, e consentono un grande accumulo di energia.
Ovviamente non è una operazione semplice, e spesso viene eseguita da veri e propri professionisti. Al giorno d’oggi sta diventando quasi impossibile rubare un automobile, a grazie al progredire della tecnologia, perciò i malviventi stanno trovando altri modi per poter guadagnare illegalmente. Alcuni ladri infatti si sono specializzati nel rimuovere le batterie dalle auto ibride, e sono diventati dei veri e propri professionisti, e attuano diverse strategie per riuscire nel loro intento. Prima di provare a rubare la refurtiva devono raccogliere diverse informazioni sulla macchina che hanno deciso di derubare.
Come prima cosa devono essere a conoscenza della posizione delle batterie. A seconda della macchina infatti, cambia la posizione dell’ accumulatore. Nella maggior parte dei casi si trova sotto al sedile del guidatore, ma in alcuni modelli è posizionato nel portabagagli o sotto al pianale.
Dopo aver acquisito tutte le informazioni riguardanti la posizione della refurtiva, devono preparare il colpo nei minimi dettagli. Infatti non è un lavoro semplice asportare una batteria di quel tipo. Come prima cosa devono munirsi di svariati attrezzi. In particolare utilizzano pinze, tronchesi, torce, guanti, arnesi da scasso e vari utensili da meccanico. Dopo essere riusciti a scollegare la batteria, operazione molto pericolosa visto l’elevato voltaggio del circuito, devono asportarla dal veicolo. Anche questo non è per niente un compito semplice. Spesso infatti questo tipo di batterie può arrivare a pesare oltre 150kg, perciò devono dotarsi di un veicolo si supporto per trasportare la refurtiva.
Tutto questo processo deve essere effettuato in pochi minuti, e senza attirare troppo l’ attenzione dei passanti. Sembrerebbe un impresa quasi impossibile.
Non esiste un metodo infallibile per sfuggire a questi malviventi. Sicuramente però avere a disposizione un box, o un parcheggio privato può aiutare a ridurre il rischio di ricevere spiacevoli sorprese. Purtroppo non sempre si ha la fortuna di avere a disposizione uno spazio privato e sicuro per collocare la macchina, perciò gli esperti consigliano di parcheggiarla in posti affollati, o con sotto l’ “occhio” di una telecamera.
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