Un fine settimana che profuma di elettrico e di Cina, con il vento che arriva dalle tribune di Shanghai e l’adrenalina che cresce curva dopo curva: il terzultimo E-Prix mondiale mette in palio punti pesanti e un racconto che non finisce al traguardo.
Il ritorno a Shanghai fa subito salire il volume dentro chi segue la serie elettrica. L’aria è diversa: c’è l’eco di un autodromo iconico, c’è una città che corre più veloce dei propri semafori. Il Shanghai International Circuit è conosciuto per la spirale di Curva 1 e per il rettilineo infinito. La Formula E qui ha debuttato nel 2024 su un anello di circa 3 km ricavato dal tracciato maggiore (5,451 km): un layout più corto, rettilinei lunghi, staccate dure, gestione dell’energia da equilibristi. Per il 2025/2026 la configurazione definitiva non è stata ancora confermata al momento in cui scriviamo.
C’è un altro dettaglio che pesa: siamo al terzultimo appuntamento del mondiale. Chi insegue non può più nascondersi. Chi guida la classifica sente il fiato sul collo. In questi weekend, l’inerzia vale quanto i kW.
Programma e format del weekend
Gli orari ufficiali non sono ancora stati pubblicati dalla serie e dall’organizzatore. Possiamo però anticipare il format tipico dei round asiatici recenti, spesso in versione double‑header (due gare, sabato e domenica). Se la doppia gara sarà confermata, aspettati questo flusso:
Venerdì: shakedown a bassa velocità per i controlli, poi prima sessione di prove libere breve nel tardo pomeriggio locale.
Sabato: FP2 al mattino, qualifiche a duelli a seguire, gara 1 nel primo pomeriggio locale.
Domenica: turno di libere più corto, qualifica e gara 2 con orari simili al sabato.
Esempio pratico di fuso: Shanghai è a UTC+8. L’Italia è a UTC+1 (CET) o UTC+2 (CEST). Se la partenza fosse alle 15:00 locali, in Italia sarebbe tra le 8:00 (CET) e le 9:00 (CEST). È un orario “da colazione”: caffè, luci spente in salotto, semafori rossi in TV.
Dentro questo schema, il dettaglio fa la differenza: attivazioni dell’Attack Mode posizionate in punti ad alto rischio, scie determinanti sul rettilineo, due‑tre giri gestiti al watt per chi ha il piede più sensibile. Nel 2024 su questo circuito ridotto abbiamo visto trenini lunghi e finali a elastico: strategia e nervi, più che muscoli.
Orari TV e come seguirlo dall’Italia
Capitolo cruciale: gli orari TV. Per la stagione 2025/2026 i diritti in chiaro e pay in Italia non sono ancora comunicati in via ufficiale. Niente annunci, niente promesse. Conviene monitorare i canali istituzionali della serie e i palinsesti delle principali emittenti nella settimana dell’evento.
Indicazioni utili per non perdersi nulla:
Controlla la pagina “schedule” del campionato a 7–10 giorni dal via: pubblica gli orari definitivi di prove libere, qualifiche e gara in ora locale e UTC.
Cerca la voce “diretta” e “differita” nei palinsesti TV italiani il giovedì precedente: spesso compaiono slot di diretta streaming e replica serale.
Imposta un promemoria con il fuso: +7 ore rispetto all’Italia in inverno, +6 in estate.
Due note concrete per orientarsi:
Il tracciato completo di Shanghai misura 5,451 km; la Formula E utilizza un layout più corto e tecnico (circa 3 km nel 2024).
La finestra tipica di partenza in Asia cade nel primo pomeriggio locale: per noi è mattina. Sembra banale, ma cambia colazione e sveglia.
Shanghai ha questo potere: ti trascina dentro con un’immagine semplice, una scia lunga un respiro. Ti ritrovi a tifare anche per chi non conosci, solo perché ha osato una staccata in più. Non è forse questo il bello della Formula E, quando la città si specchia nell’asfalto e il mondiale si decide in una manciata di curve?