Il Gruppo BMW supera quota 2 milioni di elettriche prodotte e prepara la rivoluzione: dalla i5 M60 alla futura M3 elettrica.
C’è un numero che, più di ogni slogan, racconta la trasformazione in atto nel mondo dell’auto: due milioni. È questa la soglia raggiunta dal Gruppo BMW nella produzione di veicoli elettrici, un risultato che fino a pochi anni fa sembrava fuori portata anche per i più ottimisti. Oggi, invece, segna il passaggio definitivo da nicchia sperimentale a colonna portante dell’industria automobilistica.

Se elencare i modelli elettrici della casa bavarese è ormai quasi naturale, ciò che sorprende davvero è la rapidità con cui la produzione ha scalato numeri così importanti. Un’accelerazione che racconta molto più di una strategia industriale: racconta un cambio di paradigma.
Il traguardo simbolo: la i5 M60 xDrive
A segnare questa storica quota è stata una vettura tutt’altro che ordinaria: una BMW i5 M60 xDrive Sedan, uscita dallo stabilimento tedesco di Dingolfing. Rifinita nell’elegante tonalità Tanzanite Blue, rappresenta la sintesi perfetta tra lusso, tecnologia e prestazioni.
Sotto la linea raffinata si nasconde una meccanica impressionante: 601 CV (442 kW) e 745 Nm di coppia, scaricati su tutte e quattro le ruote. Il risultato? Uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi e una velocità massima di 230 km/h.
Numeri da sportiva pura, ma senza rinunciare all’efficienza: il pacco batterie da 82 kWh consente un’autonomia fino a 540 km nel ciclo WLTP, dimostrando come le alte prestazioni possano convivere con la mobilità sostenibile.
Dingolfing, il cuore dell’elettrificazione BMW
Per comprendere davvero la portata di questa crescita bisogna guardare a Dingolfing, il principale polo produttivo elettrico del gruppo. Qui tutto è iniziato nel 2021 con la BMW iX, dando il via a una trasformazione profonda.
Oggi lo stabilimento produce diversi modelli chiave, tra cui:
- BMW iX
- BMW i5 (Sedan e Touring)
- BMW i7
I numeri parlano chiaro: oltre 320.000 veicoli elettrici prodotti in pochi anni. In pratica, quasi una BMW elettrica su sei nasce proprio qui.
Ancora più significativo il dato recente: nel 2025, più del 25% della produzione totale di Dingolfing è stata completamente elettrica. Un segnale inequivocabile di quanto rapidamente il gruppo stia spingendo sull’acceleratore della transizione.
Dalla “Neue Klasse” alla prima M3 elettrica
La strategia di BMW, però, non si ferma ai risultati raggiunti. Il futuro è già in fase avanzata di progettazione e ha un nome preciso: “Neue Klasse”.
Questa nuova generazione di veicoli rappresenterà un salto tecnologico e stilistico, destinato a ridefinire l’identità del marchio. Ma la vera notizia che sta accendendo gli appassionati riguarda un’icona assoluta: la prima BMW M3 elettrica.
Non sarà un semplice adattamento del modello tradizionale, ma un progetto completamente nuovo, costruito su basi tecniche inedite. L’obiettivo è chiaro: portare l’anima sportiva della divisione M nell’era elettrica, senza compromessi.
Secondo le prime stime, il prezzo resterà in linea con le versioni a combustione, rendendo questa evoluzione accessibile a una platea ampia di appassionati.
Con due milioni di veicoli già prodotti, BMW ha dimostrato che l’elettrico non è più una promessa lontana. È una realtà concreta, già su strada, che continua ad accelerare. E il meglio, probabilmente, deve ancora arrivare.