Quattroruote sbarca al Digital Journalism Fest: presentazione della nuova Talent Academy StoryDriver

Milano chiama, il digitale risponde: una giornata tra idee che corrono veloci, voci nuove e storie che vogliono strada. Al Superstudio+ di Via Tortona, il 13 giugno, il futuro dell’informazione prende forma davanti a chi ha voglia di sporcarsi le mani con contenuti veri.

Sabato 13 giugno torna la seconda edizione del Digital Journalism Fest

Al Superstudio+ di Via Tortona, a Milano. Lo scorso anno sono arrivati oltre 750 tra creativi e professionisti: numeri che dicono una cosa semplice, c’è fame di qualità. Quest’anno si replica, con una giornata pensata per chi lavora (o vuole lavorare) dove si incontrano giornalismo, creator e new media.

La mattina scorre pratica

Dalle 10 alle 13 una serie di Masterclass su come fare un video da 1 milione di view (Edoardo Scognamiglio), come costruire carousel efficaci (Valentino Magliaro di Canva e Paolo Galano di Marketing Espresso), come coltivare una community che resta (Alessandro Orsini). Poi AI per produrre contenuti (Gabry Solution), brand sui social con tono umano (Sorgenia e Unipol), e il dietro le quinte di una storia non fiction per Netflix (Giovanni Bossetti).

Il pomeriggio si apre alle 14 e va fino alle 19

Francesco Oggiano lancia il tema: da follower a community. A seguire si parla di dove vanno i media con volti di Fanpage, Sky e Jeantoneria. Si entra nel merito di come l’intelligenza artificiale cambierà i nostri lavori (Virginia Stagni, Adecco), di comunicazione politica con Carabinieri e Campidoglio, fino a una “battaglia di prompt” tra Esmeralda Moretti e Jacopo Perfetti. C’è spazio per la cronaca nera ai tempi del podcast (Salvatore Garzillo), per chiedersi “Non si può più dire niente?” (Raffaele Giuliani) e per imparare a raccontare la complessità con Maria Bosco di Geopop.

A metà pomeriggio, un passaggio che ci tocca da vicino

Alle 17:00, nel talk “Dalla carta al feed, il futuro del giornalismo verticale”, Alessandro Lago (Quattroruote) porta la discussione nel mondo di chi racconta settori specifici senza perdere profondità.

Ed è qui che entra il punto: Quattroruote sbarca al DJF per presentare StoryDriver, la nuova talent academy dedicata all’automotive. Non un annuncio di facciata. Un invito ad allenare sguardo, metodo e voce su un terreno che cambia in fretta: elettrico, software, sicurezza, usi reali. L’obiettivo è far crescere nuove firme capaci di passare dalla prova su strada a un reel che non banalizza, da un’inchiesta sui costi di ricarica a un podcast che sa stare nei tempi e nel merito. Il programma completo — selezioni, calendario, moduli — verrà raccontato al festival; ad oggi i dettagli non sono pubblici e verranno chiariti in sede di presentazione.

Perché questo festival conta adesso

Perché il feed non è il nemico. È il campo. Qui si imparano pratiche verificabili, con casi concreti e persone raggiungibili. È anche un luogo fisico, riconoscibile: corridoi, appunti a margine, caffè presi al volo. Da questi incontri nascono collaborazioni vere, non like.

Come partecipare senza perdersi nulla

I biglietti sono su Eventbrite e costano tra 10 e 59 euro, a seconda del pacchetto: dallo spettacolo serale “Storie di canzoni Live” con Oggiano all’accesso all’intera giornata, tra masterclass e talk. Consiglio pratico: arriva presto, scegli due obiettivi chiari (una sessione tecnica e un panel), prepara una domanda. Portati un portfolio leggero sul telefono. Funziona.

Mi piace pensare a Via Tortona come a un banco prova: fuori, il traffico di Milano; dentro, motori narrativi che si accendono. Se la storia giusta incontra la persona giusta, può cambiare la traiettoria di una carriera. Pronti a guidarla, questa volta, invece di farci portare dall’algoritmo?