Alcune auto sono nate per emozionare, la BMW M2 è nata per farlo, ma non sempre sono emozioni positive specialmente quando bisogna pagare il superbollo.
L’ultima uscita in casa BMW è la nuovissima M2, coupé sportiva dal carattere estremamente aggressivo. A distinguerla dalla scorsa generazione è sicuramente l’aspetto, profondamente rivisto rispetto alla generazione precedente. A differenza di tutte le altre macchine della casa tedesca, questa volta a far storcere il naso agli appassionati non è il doppio rene ma il muso. Ha un design nuovo e spigoloso, con delle enormi prese d’aria rettangolari e triangolari, che servono a raffreddare i bollenti spiriti del motore.
Stiamo parlando di una coupé tedesca, perciò non possiamo non elogiare la qualità dei materiali, e degli assemblaggi. Appena si entra nell’abitacolo si percepisce una sensazione di premium, gli interni quasi non presentano plastiche, e quelle che ci sono sono di ottima qualità.
Altro punto a favore sono i sedili, super avvolgenti e a richiesta si possono avere con il guscio in carbonio. Questo optional però ha un costo molto elevato, ben 14mila euro. Altro punto a favore è l’infotainment, semplice e intuitivo, che permette di non distrarsi quando si è alla guida di questo bolide.
Se si parla di pregi non possiamo non parlare del motore. Un vero e proprio capolavoro ingegneristico. Si tratta di un 6 cilindri in linea, da 3 mila centimetri cubi che eroga una potenza di 460cv. L’erogazione è a dir poco meravigliosa, pieno in basso, elastico ai medi e cattivissimo in alto.
Ovviamente come ogni sportiva di razza tutta la coppia e la potenza vengono scaricate solamente sulle ruote posteriori, il divertimento è assicurato.
Un altro punto che noi di racegeneration.it ci sentiamo di mettere nei pregi è la possibilità di averla con il cambio manuale, ormai una rarità si auto di questo calibro.
Questa macchina quasi rasenta la perfezione, ma alcuni aspetti vanno migliorati.
Il primo è sicuramente il peso, rispetto al modello precedente ha preso ben 300kili. Mentre si guida questo considerevole aumento di peso non si percepisce molto, ma durante un uso più sportiveggiante i freni potrebbero andare in sofferenza, e le curve bisognerà percorrerle un po’ più lentamente.
Un punto a sfavore è indubbiamente il prezzo, decisamente elevato. Si parte da 80mila euro ma si possono agevolmente superare i 120mila euro optional inclusi.
Un altro difetto sono gli elevati costi di gestione, i consumi non sono di certo da utilitaria e per pagare il bollo e il superbollo bisogna sborsare diverse migliaia di euro. Più nello specifico se si abita in Lombardia, per i primi 5 anni dall’acquisto della macchina si pagheranno: 1180 euro di bollo e 3065 di superbollo.
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